Ultima modifica: 13 Dicembre 2018
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Giornata della Memoria “Martiri di Mirano”

11 dicembre 2018. Alcuni studenti del liceo classico, linguistico, scientifico e scienze applicate “Majorana – Corner”, accompagnati da qualche Docente, si sono ritrovati in piazza “Martiri di Mirano” distribuendosi nei sei luoghi dove sono stati deposti i giovani corpi dei Martiri di Mirano, dopo essere stati torturati presso la casa del Fascio, il giorno 11 dicembre del 1944. In questi luoghi, assieme ai volontari dell’ANPI e dell’AUSER e alla presenza di alcuni testimoni del massacro, hanno accolto gli studenti, accompagnati dai loro insegnanti, delle classi terze delle S.M.S. “G. Mazzini”, “L. Da Vinci” e “Scaltenigo”, spiegando loro i fatti che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese dal ventennio fascista fino alla promulgazione della Costituzione Italiana. Tali fatti sono stati connessi alla persecuzione degli ebrei nonché alla Resistenza nel Miranese e ovviamente all’eccidio avvenuto l’11 dicembre del ’44 quando sei giovani partigiani del gruppo Luneo vennero catturati e, dopo un sommario interrogatorio, furono massacrati dai nazifascisti. Si chiamavano Cesare Chinellato, Bruno e Giovanni Garbin, Cesare Spolador, Severino Spolaor, Giulio Vescovo. In particolare gli studenti del Liceo, quest’anno, non si sono concentrati soltanto sui fatti storici, ma hanno fatto significative riflessioni su alcune parole che hanno caratterizzato il periodo fascista e nazista come ”libertà di parola e di stampa”, “intolleranza e indifferenza”, “conflitto”, “Costituzione, legalità e diritto” facendo incursioni anche nel nostro presente.

Si ricorda che la Giornata della Memoria è stata istituita dal Consiglio Comunale nel 2003 e viene celebrata l’11 dicembre di ogni anno.

Questa giornata è dedicata comunque a tutte le vittime del nazifascismo che caddero a Mirano nel periodo 1944/45, partendo da Oreste Licori ucciso l’1 novembre 1944, dalla fucilazione il 17 gennaio 1945 di Luigi Bassi, Ivone Boschin, Dario Camilot, Michele Cosmai, Primo Garbin, Aldo Vescovo, Gianmatteo Zamatteo, fino alla morte di Brunello Rutoli, caduto combattendo il fascismo, a Codevigo il 9 dicembre 1944 e  il 27 aprile 1945 di Luigi Tomaello e Mario Marcato. In tale occasione viene inoltre ricordata la deportazione in Germania, da cui non fecero più ritorno, di Nella Grassini Errera e Paolo Errera.




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